Appunti di marketing per il turismo e la promozione del territorio

Appunti di marketing per il turismo e la promozione del territorio

Qualsiasi imprenditore alberghiero non può scindere la propria attività economica dalle risorse culturali e naturali che caratterizzano il territorio in cui sorge la stessa struttura ricettiva. 

Come ho avuto modo di approfondire per l’articolo di Appuntiturismo.it, è fondamentale creare sinergie, fare rete, tra i vari attori della filiera turistica al fine di operare azioni mirate di marketing e valorizzazione del territorio che generano profitto per l’intero indotto ricettivo.

 

VISTA DI VENEZIA
VISTA DI ROMA

SOMMARIO DEI CONTENUTI

 

IL TURISMO ITALIANO IN CIFRE

L’Italia vanta un patrimonio artistico e di risorse naturali con pochi eguali al mondo:

con 54 dei 1.092 siti Unesco, è il primo paese per luoghi
riconosciuti come patrimonio dell’umanità;

secondo il World Travel and Tourism Council, il contributo complessivo del settore Viaggi & Turismo all’economia italiana raggiunge il 13% del PIL (223,2 miliardi di euro) e il 14,7% degli occupati totali (3,39 milioni di persone);

In uno scenario che ha visto ridurre il numero di esercizi alberghieri
dal 2014 al 2018 di 394 unità, il comfort e il lusso rivestono un ruolo cruciale nell’evoluzione del settore: negli ultimi 5 anni sono nati 436 alberghi a 4 stelle, e 91 a 5 stelle o 5 stelle lusso;

gli occupati sono in prevalenza donne (51% rispetto al 38% della media nazionale), giovani tra i 15 e i 29 anni e stranieri. 

Da un punto di vista contrattuale, tra i lavoratori dipendenti vi è un ampio utilizzo di modalità di collaborazione flessibile, per esempio contratti a tempo determinato (57%), rispetto al resto dell’economia, dove il tempo determinato è utilizzato solamente per il 15% degli occupati. 

Inoltre, negli ultimi cinque anni, il tempo determinato è stato scelto per il 91% dei nuovi contratti.

– In Italia il turismo è ancora un’attività molto stagionale, vale a dire concentrata in un determinato periodo dell’anno. Diviene dunque fondamentale avere consapevolezza del proprio territorio, analizzare il macro e i micro contesto e pianificare strategie a medio-lungo termine di marketing territoriale: proprio per destagionalizzare i flussi turistici. 

 

 

lago naturale

LE RISORSE NATURALI

Possiamo definire le “risorse naturali” come tutti gli elementi presenti in natura che caratterizzano il paesaggio. 

L’Italia è una penisola ricchissima di risorse naturali di ogni genere ed offre un paesaggio variegato che l’hanno resa celebre nel mondo e fa sì di poter ammirare habitat naturali molto diversi tra loro, anche nel giro di pochissimi chilometri. 

Più nello specifico, le maggiori risorse naturalistiche del nostro Paese riguardano:

  • il clima: è uno degli elementi che da sempre condiziona le scelte del turista in termini di esposizione al sole, temperatura ed escursione termica, grado di umidità dell’aria, venti e precipitazioni;
  •  i corsi d’acqua (acqua dolce, salata e acqua termale);
  • i siti naturali come le vallate, i laghi, la vegetazione e la fauna. Sono considerati siti naturali l’Etna, le Grotte di Fracassi, la Cascata delle Marmore etc..;
  • le aree naturali protette (Parchi Nazionali, Parchi Regionali, aree marine protette). 
cappella sistina

 

LE RISORSE CULTURALI

I beni culturali si contrappongono, per definizione, ai beni naturali in quanto questi ultimi sono offerti dalla natura mentre le risorse culturali sono testimonianza della cultura dell’essere umano

Non mi soffermo nella definizione delle risorse culturali italiane perché ho già avuto modo di approfondire questo aspetto nel mio articolo su Appuntiturismo.it

Qui sottolineo solo la differenza tra:

  • risorse culturali tangibili e dunque materiali (opere d’arte, manoscritti, dipinti, libri, collezioni);
  • risorse culturali immateriali (monumenti architettonici, siti archeologici, musei, biblioteche, archivi storici). 

MARKETING DEL TURISMO. DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE

Pianificare una strategia marketing è abbastanza complesso in riferimento al contesto proprio per le specificità dello stesso prodotto turistico. 

Il mondo del turismo è infatti caratterizzato da tante variabili, tra cui:

  • continui cambiamenti del comportamento del turista;
  • dimensioni territoriali;
  • notevole varietà dei soggetti coinvolti e delle imprese che devono soddisfare i bisogni e le aspettative dei viaggiatori;
  • elevata complessità di qualifiche e competenze richieste agli “addetti a lavori”;
  • enorme ruolo giocato dal match tra istituzioni pubbliche e istituzioni private nella creazione e nella fruizione della customer experience

Queste peculiarità rendono il turismo un fenomeno complesso e giustificano l’adozione degli strumenti del marketing sia sulla singola impresa ricettiva privata sia nella sfera pubblica per elaborare un piano efficace di marketing territoriale. 

In particolare, si parla diapproccio sistemico” ossia non si può pensare di fare marketing “individualmente”. Il turismo è legato al territorio e dunque è fondamentale creare una rete, una sinergia tra i vari attori pubblici e privati coinvolti

concerto serale all'aria aperta

 

GLI EVENTI COME LEVA STRATEGICA DEL MARKETING TERRITORIALE

Obiettivo principale del marketing è quello di dare visibilità, e conseguentemente richiamare sul territorio un notevole flusso di persone. Pensate ad esempio il carico di lavoro che hanno le strutture ricettive della costiera ligure e sanremese durante la famosa kermesse dedicata alla musica italiana. 

La pianificazione e l’organizzazione di eventi è una delle principali leve strategiche del marketing territoriale. Ci sono località italiane che vivono di grandi eventi periodici e fanno di queste manifestazioni il leit-motiv per destagionalizzare (pensiamo ad esempio al Palacongressi di Rimini che permette a molti hotel di restare aperti 365 giorni l’anno). 

Sono molteplici i motivi che possono portare ad organizzare un evento su un determinato territorio, tra cui:

  • si può scegliere, ad esempio, di candidare la propria città/regione a set cinematografico per mostrare ad una platea internazionale le proprie bellezze architettoniche e paesaggistiche;
  • si può pensare ad un evento per modificare l’atteggiamento dell’opinione pubblica su una destinazione turistica. A tal proposito mi piacerebbe parlarti del mio progetto, realizzato nel 2017, per la mia regione, l’Abruzzo. 

Il 2017 è stato un anno particolarmente difficile per la mia terra: è stato infatti l’anno della tragedia dell’Hotel Rigopiano in cui persero la vita 32 persone. 

Risale allo stesso periodo anche la ripresa dello sciame sismico che, nel 2011, aveva portato al terremoto de L’Aquila. 

In un momento storico in cui l’informazione viaggia sul web e si tramanda alla velocità della luce, senza filtri né la consapevolezza di avere a che fare con fonti più o meno attendibili, e nel pieno della stagione invernale, si stava facendo strada nell’opinione pubblica il pensiero di boicottare la regione adriatica per motivi di sicurezza. 

In quella occasione fu determinante l’organizzazione di un evento su tutta la provincia aquilana, atta a sensibilizzare la stessa opinione pubblica e rasserenarli circa la situazione reale. 

Presi dunque contatto con un’agenzia territoriale, che successivamente mi mese a disposizione pullman, guide e accompagnatori turistici, e con l’Associazione Nazionale Travel Blogger. 

Scelsi di organizzare un tour di 5 giorni sul territorio esclusivamente rivolto a Bloggers e Influencers, i quali avrebbero filmato quotidianamente il proprio itinerario sui propri canali social; l’idea era quella di utilizzare “la parte buona del web” per modificare l’immagine che si stava velocemente sviluppando. 

 
 

 Il tour ha incluso varie tappe della regione abruzzese: si è dato ampio spazio alle attività outdoor,  alle visite di botteghe artigiane e alle degustazioni locali, all’esplorazione di parchi e riserve naturali. Inoltre:

-lezione di pasticceria artigianale (o lezioni in masseria per ricreare l’antica ricetta dei piatti tipici locali);

– visite con guide abilitate dei borghi più autentici e vari momenti di interazione con gli abitanti del luogo;

– rievocazioni storiche.

Per quanto concerne i Bloggers, la scelta è stata determinata dal bacino di utenza: dalle 10.000 alle 50.000 visite uniche mensili. 

Inoltre, per completezza, scelsi Blogger con interessi diversi, dal Food&Wine, all’outdoor all’amante del turismo culturale.

Come risultato finale potrei dire di aver contribuito, seppur in minima parte, ad un cambiamento di mindset del viaggiatore medio. 

 

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