Check out anticipato e check out posticipato

Non di rado accade che il cliente debba richiedere il check out anticipato, ossia lasciare la camera prima di quanto pattuito in fase di prenotazione; oppure richieda un prolungamento del soggiorno ossia un check out posticipato

Queste situazioni, che in fase di bassa stagione  non creano particolari disturbi alla vita alberghiera, ne creano parecchi in periodi di alta occupazione. 

Vediamo entrambi i casi a cominciare dal check out anticipato: in un momento storico di bassa affluenza, una camera vuota in più o in meno non fa differenza; anche avendolo saputo in fase di prenotazione e quindi con largo anticipo probabilmente non saremo riusciti a rivenderla perché non vi è una domanda importante di mercato.

Dunque in questo caso ci fa anche piacere aver venduto la camera anche se non abbiamo coperto tutta la settimana perché l’alternativa sarebbe stato tenerla vuota per tutto il periodo

Idem, in un momento di bassa stagione, una richiesta di prolungamento soggiorno ossia un check out posticipato, anzi, ben che vengano di queste situazioni😅

 

Che succede invece in un momento di forte domanda e quindi di alta stagione?

 

In alta occupazione, un check out anticipato ci libera una camera prima del previsto e pone l’albergatore di fronte il dubbio dell’invenduto. In molti casi, il pagamento si effettua al check in e l’hotel può trattenere tutto il corrispettivo nel caso non riuscisse a rivendere la camera in tempi utili e alle stesse condizioni. 

Nel caso di check out posticipato, se non curato nei dettagli, la frenesia di un prolungamento del soggiorno e quindi di un evidente ospite soddisfatto dei nostri servizi, potrebbe aprire spiragli per l’overbooking.

 

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