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Contratto di Allotment

Il contratto di allotment consiste nel mettere a disposizione dell’agenzia viaggi, un certo numero di camere per un determinato periodo e nel pagare, spesso a fine periodo, solo quelli utilizzati. Nella generalità dei casi, tale contratto può assumere due forme:

  • allotment con opzione
  • allotment con restituzione

 

Il contratto più frequentemente usato è quello di allotment con diritto di opzione, con il quale un’agenzia di viaggio chiede la disponibilità di un certo numero di camere per un determinato periodo. La richiesta è fatta con largo anticipo, perciò il fornitore concede all’agenzia un certo tempo per la vendita dei posti in questione.

Se entro tale data l’agenzia non dà comunicazioni di alcun genere al fornitore si intende che acquisterà quei posti. 

Nel caso l’agenzia decidesse di non utilizzare quell’allotment o di utilizzarlo solo parzialmente dovrà darne comunicazione, anche solo per telefono e non dovrà pagare nulla.
Nel caso, invece di rinuncia, l’agenzie dovrà pagare una quota che vale come indennizzo per il fornitore che subisce un danno per non avere potuto vendere i servizi ad un altro cliente.

Vi sono solo due differenze sostanziali tra contratto in allotment e contratto di pieno per vuoto:

  •   il contratto in allotment si può fare anche con un’agenzia viaggi dettagliante (mentre, il contratto vuoto per pieno è tipico dei grossi tour operator che poi rivendono indirettamente alle agenzie);
  • nel contratto di allotment con restituzione è prevista una finestra temporale (in gergo si chiama “release”) entro cui l’agenzia può restituire all’albergatore le eventuali camere rimaste invendute senza incorrere in penali e senza esser tenuta a pagare l’invenduto (contrariamente, al contratto vuoto per pieno).

 

Quale vantaggi per l’albergatore?

Pro: il contratto di allotment si sposa bene con periodi di bassa stagionalità, quando cioè l’albergatore fatica a vendere tutte le camere. 

Contro: l’albergatore ha l’obbligo di tenere bloccate le camere contingentate, e quindi non procedere alla vendita, fino al giorno X (stabilito sul contratto) precedente il giorno d’arrivo.

 

Quale vantaggi per l’agenzia viaggi?

Pro: l’agenzia acquisisce in anticipo un numero contingentato di camere per un arco temporale ben preciso, ad un prezzo definito in base alla stagionalità e alla tipologia di camera.

  • L’agenzia può recedere dal contratto di allotment entro un determinato arco temporale (in gergo, definito “time limit“) senza incorrere in alcuna penale e senza obbligo di pagare l’eventuale invenduto. Va da sé che questa tipologia di accordo è meno rischiosa rispetto al contratto vuoto per pieno. 
  • Solo al termine del contratto, l’agenzia dovrà presentare il resoconto del proprio operato all’albergatore, comunicando i servizi eventualmente rimasti invenduti. 
  • Naturalmente la data di scadenza dell’allotment verrà contrattata tenendo conto della stagionalità del prodotto: si tenderà a consentire fin sotto data la vendita, nei periodi di bassa stagione (1-2 settimane precedenti l’utilizzo), mentre in alta stagione il fornitore spingerà per anticipare al massimo tale scadenza (3-4 settimane).

 

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