Costi fissi e costi variabili

Nell’elaborazione del proprio piano tariffario, l’albergatore dovrà tenere conto di alcune voci di costo che influenzano la vita alberghiera.

L’hotel è un’azienda, e come tale ha finalità di lucro; di certo l’imprenditore non può permettersi di essere in perdita. Per questo motivo, nella definizione delle proprie tariffe dovrà tenere bene a mente gli esborsi per:

  • costi fissi
  • costi variabili

Un costo si definisce “fisso” quando il suo ammontare non varia al variare della produzione, rappresentano quei costi che non vengono condizionati dalla maggiore o minore presenza di ospiti

                                   es.: In un hotel, nell’analisi dei costi di fine giornata, il costo della cameriera ai piani è un costo fisso, poiché il suo stipendio giornaliero è indipendente dal fatto che vi siano o meno camere invendute. il lavoratore ha comunque diritto al proprio salario 😉

 

Altri costi fissi per una struttura alberghiera sono:

  • retribuzione delle risorse umane;
  • formazione e aggiornamento delle risorse umane;
  • spese di locazione, affitto o mutuo;
  • spese utenze (acqua, luce e gas);
  • tasse comunali, imposte e contributi;
  • etc..

 

Un costo si definisce “variabile” quando il suo ammontare aumenta con l’aumentare delle vendite, sono quindi determinati dalla presenza o meno degli ospiti

                       es.: il costo della lavanderia per lavare lenzuola e asciugamani varia in base al numero di camere e di letti da preparare

 

Altri costi variabili per una struttura alberghiera sono:

  • costi approvvigionamento per catering o economato;
  • costi biancheria e lavanderia;
  • costi materie prima per la colazione
  • etc..

 

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