La classificazione delle strutture ricettive

camera matrimoniale hotel
Esercizio alberghiero
agriturismo
Esercizio extra-alberghiero

La classificazione delle strutture ricettive stabilisce i criteri qualitativi in base ai quali suddividere gli esercizi in categorie omogenee in base a:

  • tipologia e ubicazione;

  • qualità dell’arredamento;

  • qualità delle attrezzature;

  • varietà e livello dei servizi;

  • professionalità del personale. 

La classificazione permette quindi di valutare, conoscendo la categoria alla quale appartiene una struttura ricettiva, il tipo e la qualità del servizio complessivo che offre.

SOMMARIO DEI CONTENUTI

LE STRUTTURE RICETTIVE IN ITALIA

Le strutture ricettive sono imprese turistiche che offrono ospitalità, cioè il servizio di alloggio, e spesso altri servizi complementari (ristorazione, servizi legati allo sport e al benessere, etc.), dietro pagamento di un prezzo da parte del cliente. 

L’offerta di servizi è estremamente varia e può dipendere dall’ubicazione della struttura ricettiva (mare, montagna, città d’arte o altro), dalla tipologia di clientela e dagli spazi a disposizione.

 
Per rispondere alle molteplici esigenze degli ospiti, l’offerta di strutture ricettive in Italia è vasta e differenziata: si possono trovare soluzioni per ogni tasca e per ogni tipologia di turista. 
 
Secondo dati ufficiali Eurostat si stima che nel 2018 nell’Unione Europea fossero attive oltre 600.000 strutture ricettive e che insieme abbiano fornito quasi 28,3 milioni di posti letto. Più di un terzo di questi, il 36,1% erano concentrati in Italia e Francia che da solo offrivano ben 5,1 milioni di posti letto ciascuno.
 
Approfondiremo nei prossimi articoli l’offerta turistica italiana, vedendo nello specifico punti di forza e zone d’ombra della nostra filiera turistica; qui è importante sottolineare come in Italia vi sia una stragrande maggioranza di strutture alberghiere, anche se il 2020 vede un’importante crescita dell’extra-alberghiero; soprattutto nel nostro Paese vi è una massiccia presenza di hotel 3 stelle.  
 

CRITERI DI DISTINZIONE DELLE STRUTTURE RICETTIVE

Le strutture ricettive si possono distinguere in base ai seguenti criteri:

  • ubicazione: città d’arte, centro storico, periferia, mare, montagna, vicinanza aeroporti, autostrade etc..;
  • dimensione ossia numero posti letto, numero totale camere, numero addetti;
  • tipo di gestione (familiare, imprenditoriale, hotel di catena, manageriale);
  • periodo di apertura (annuale/stagionale).

Ciascuna di queste caratteristiche influisce sulla varietà dei servizi offerti e sul core business dell’azienda: un hotel che sorge in prossimità de mare avrà certamente una  stagionalità mentre quello di città tende a restare aperto 365 giorni all’anno.  

LE STRUTTURE ALBERGHIERE

Le strutture alberghiere sono imprese ricettive a gestione unitaria, ossia con un unico organo direttivo, e offrono principalmente servizio di alloggio. 

Le strutture alberghiere possono in aggiunta offrire anche servizi complementari legati alla ristorazione o altri servizi. 

In altre parole, per classificare un’azienda come “impresa alberghiera” è essenziale offrire almeno il pernottamento. 

In Italia vi sono diverse realtà alberghiere, tra cui:

  • alberghi (stagionali, di città, congressuali, termali, eco-hotel per lo sviluppo sostenibile). Parleremo successivamente degli alberghi nel prosieguo dell’articolo;
  • villaggi-albergo: forniscono camere o unità abitative dislocate in vari edifici e in un’area delimitata. I servizi principali (cucina, sala colazione, sala ristorante e bar) sono centralizzati. Vi sono inoltre spazi preposti ad attività ludiche e d’intrattenimento degli ospiti per l’animazione e praticare attività sportive;
  • residenze turistico-alberghiere, più comunemente conosciuti come “residence”. Si caratterizzano poiché dotate di servizio autonomo di pulizia, biancheria e cucina.

Frequentati prevalentemente da persone che si fermano per lunghi periodi, i residence si differenziano dai classici hotel in quanto garantiscono maggior libertà. 

  • alberghi diffusi: sono strutture ricettive ubicate in prossimità dei centri storici o in borghi antichi e radicate fortemente nella cultura locale

Si caratterizzano per la fornitura di alloggi in stabili separati, ma vicini tra loro e situati a breve distanza dalla reception principale. 

La realizzazione non crea impatto ambientale, poiché non è necessario costruire alcun edificio, ma ci si limita a recuperare/ristrutturare edifici già esistenti. 

Questa tipologia di struttura alberghiera, che ho avuto modo di descrivere molto dettagliatamente nel mio articolo su Appuntiturismo.it, ha il merito di valorizzare patrimoni naturali spesso sconosciuti o dimenticati;

  • le residenze o dimore storiche: ubicate principalmente nei centri storici con una clientela individuale o che viaggia per motivi culturali o di affari. 

Le dimore storiche sono strutture ricettive alberghiere ubicate in edifici di enorme e raro pregio storico o architettonico (monasteri, ville, vecchi mulini, castelli) idonee ad un’accoglienza particolarmente qualificata e di nicchia

  •  residenze della salute o beauty farm: alberghi moderni, ubicate in zone tranquille immerse nel verde ed nelle vicinanze di famose località termali, dotati di ampie zone relax. 

Sono frequentati abitualmente da persone che hanno problemi di salute e da ospiti che sentono il bisogno di riposarsi e di riacquistare la piena forma psico-fisica. 

LE STRUTTURE EXTRA ALBERGHIERE

Le strutture extra-alberghiere sono imprese ricettive che offrono servizi simili a quelli delle strutture alberghiere, ma presentano una complessità gestionale e di organizzazione che ne fanno la differenza. 

Tra le varie tipologie di strutture extra-alberghiere in Italia vi sono:

  • villaggi turistici che sorgono prevalentemente nei pressi delle maggiori località turistiche. Si compongono di un corpo centrale ove sono ubicati reception e sala ristorante, bar e impianti sportivi, e bungalow o villette distribuiti intorno come un piccolo borgo;
  • campeggi: sono aree recintate e attrezzate per la sosta e il soggiorno di turisti generalmente muniti di mezzi di pernottamento autonomi. 

Vi possono essere anche edifici destinati al ristoro, bar e strutture per lo svago;

  • aziende agrituristiche: si tratta di una forma di ospitalità gestita da imprenditori agricoli che producono e vendono al pubblico i prodotti coltivati nella propria terra. Le camere sono semplici e confortevoli, la cucina a km zero

Nell’agriturismo spesso si ha la possibilità di effettuare sport all’aria aperta che in altri luoghi è difficile praticare come, ad esempio, equitazione, tiro con l’arco, pesca, etc..

  • Bed&Breakfast di apertura annuale o stagionale. 

Nata nel Nord Europa, ove è particolarmente diffusa, questa forma di ospitalità permette di svolgere attività ricettiva in un ambiente familiare, un’accoglienza informale ed economica, fortemente incentrata sul contatto umano

Ovviamente la colazione è molto curata dai gestori della struttura, preparata utilizzando prevalentemente prodotti tipici della zona. Secondo la vigente legislazione italiana, il numero minimo di camere di cui la struttura deve dotarsi affinché venga considerata Bed&Breakfast è regolata dalle singole Regioni;

  • Foresterie e studentati: sono le strutture ricettive normalmente presenti in collegi, convitti, istituti religiosi e, in genere, tutte le altre strutture pubbliche e private, gestite senza finalità di lucro che, previa comunicazione al proprio Comune e per periodi non superiori a 60 giorni all’anno, offrono ospitalità a persone single o associazioni che operano nel campo giovanile e sociale per il conseguimento di finalità ludiche, assistenziali, culturali, sociali, religiose e sportive.
facciata di un hotel

 

ALBERGO E SUE CARATTERISTICHE

Una menzione a parte, nella trattazione delle strutture ricettive, merita sicuramente l’albergo.

Volendo fare una prima distinzione si potrebbe parlare di alberghi di città e alberghi di soggiorno:

  • alberghi di città: aperti annualmente con una clientela prevalentemente business che gli permette di destagionalizzare;
  • alberghi di soggiorno di apertura stagionale. In Italia questi alberghi hanno generalmente dimensioni medio-piccole, sono gestiti a conduzione familiare e curano particolarmente il servizio ristorante e servizi complementari quali spiaggia, intrattenimento, discoteca, fitness etc.. 

Se volessimo fare invece un distinguo in base al criterio del lusso e della ricercatezza potremo individuare:

  • boutique hotel: questa tipologia di hotel è caratterizzata da una struttura solitamente di piccole dimensioni, con un servizio personalizzato di lusso e un’atmosfera particolarmente intima e non convenzionale;
  • Relais hotel: nella lingua francese, sta ad indicare un albergo situato di campagna. Anticamente infatti, Relais era la stazione di posta dove ci si fermava a riposare nel mezzo di un lungo viaggio e “relassier” è un verbo che ancora oggi significa rilassarsi, ristorarsi.

Nonostante le origine del termine, il Relais oggi è un luogo esclusivo, in cui trascorrere un soggiorno di lusso in una struttura solitamente di piccole dimensioni, a gestione familiare, immersa in un luogo unico, nel verde della campagna e caratterizzata dall’eleganza degli spazi esterni ed interni, con ampie camere e servizi di alta qualità su misura del cliente, tra cui piscina e centro benessere con spa, sauna e bagno turco.

Un altro aspetto che caratterizza l’albergo dalle altre strutture ricettive è sicuramente il tipo di costruzione:

 

  • sviluppo verticale: questo tipo di costruzione è tipico di località a forte densità di popolazione, dove il terreno a disposizione è abbastanza limitato e anche costoso.

La costruzione si sviluppa in senso verticale e volte vengono utilizzati anche gli spazi del sottosuolo per realizzare parcheggi o locali tecnici.

Queste costruzioni sono caratteristici degli hotel situati nelle grandi città.

resort sul mare
  • Sviluppo orizzontale: la particolarità di questo tipo di costruzione è che si armonizzano molto bene con l’ambiente circostante. Generalmente i villaggi turistici e  si sviluppano in orizzontale proprio per sfruttare lo spazio che hanno a disposizione e risultano edificabili soltanto in centri a bassa densità di popolazione. 

STANDARD MINIMI NAZIONALI PER LA CLASSIFICAZIONE ALBERGHIERA

Con la Legge Costituzionale n.3/2001 il compito di approvare norme sul turismo è stato assegnato in via esclusiva alle singole Regioni, che quindi sono diventate competenti anche per quanto concerne la classificazione delle strutture ricettive. 

Tuttavia, per evitare estreme differenze di classificazione tra una Regione e l’altra, nel 2008 la Presidenza del Consiglio dei ministri ha emanato il DPCM (conosciuto come “DPCM 21 ottobre 2008, Italy Stars and Rating) in cui sono stati identificati gli standard minimi qualitativi per la classificazione alberghiera.

standard minimi nazionali per la classificazione alberghiera

LA CLASSIFICAZIONE A STELLE

In Italia, per rendere riconoscibile al turista la qualità dell’offerta e dei servizi ricettivi, la Legge Quadro sul Turismo n.217/1983 ha introdotto, per alberghi ed altre strutture ricettive come residence, villaggi turistici e camping,  il sistema di classificazione a stelle. 

In via generale, per vedersi assegnato un determinato numero di “stelle”, una struttura ricettiva alberghiera/extralberghiera deve possedere dei requisiti minimi che riguardano:

  •  la dimensione e le facilities delle camere;
  •  il numero e la superficie delle aree comuni;
  • il numero degli addetti
  • etc..

La classificazione in stelle avviene tramite assegnazione di un punteggio per ciascuna di queste voci: ad esempio, un hotel che fornisce servizio di portierato notturno può ricevere 10 punti, un televisore in camera può valere 5 punti e così via. 

Al totale dei punti accumulati corrisponde il numero di stelle che verrà riconosciuto alla struttura ricettiva.

requisiti minimi per classificazione ricettiva

Ovviamente la classificazione non è statica per cui l’imprenditore ha sempre la possibilità di migliorare la propria organizzazione aziendale, ampliare i propri servizi e passare alla “stella” successiva.

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